Intervento del Presidente Vittorio Roidi al XXVIII congresso
della stampa italiana


Il Presidente della Fondazione, Vittorio Roidi, è intervenuto al XXVIII congresso della stampa italiana che si svolge in questi giorni a Levico Terme per illustrare le attività e le iniziative della Fondazione.
Ai congressisti è stato distribuito il primo Quaderno Murialdi della Fondazione sul tema “Quale è il futuro della professione” che raccoglie i contributi di colleghi e studiosi. E’ stato anche distribuito un breve opuscolo-dépliant illustrativo delle iniziative messe in atto dalla Fondazione.
“La Fondazione Murialdi che dirigo – ha detto Roidi - è un ente nato di recente e dedicato a Murialdi, un grande giornalista che ha difeso la patria, che ha fondato un giornale importante ed è stato presidente della Fnsi nel 1974; in quel periodo che i giovani colleghi non ricordano, governavano politici come Rumor, Tanassi ecc. in una società colpita da crimini come la strage di piazza della Loggia o impegnata a superare con un referendum il grosso problema sociale dell’aborto. Il presente è molto diverso da quel passato e ci chiede strade diverse”.
“Mi chiedo – ha proseguito - oggi i giornalisti sono colpiti da problemi di difficile soluzione. Dove sono le redazioni dei giornali italiani? Perché i problemi dell’informazione non sono presenti nei giornali? La nostra è una categoria ripiegata su se stessa.
Il giornalismo non ha più la fiducia dei lettori, abbiamo una crisi di credibilità”. La Fondazione Murialdi è, perciò, impegnata non soltanto nella ricostruzione della memoria storica della categoria, ma anche nell’approfondimento dell’analisi sul futuro della professione.