Ricordati in Fondazione Murialdi i giornalisti ebrei radiati dal fascismo


Il 16 febbraio 1940, 30 giornalisti di religione ebraica vennero radiati dall'Albo dei giornalisti in seguito all'applicazione delle leggi razziali. A distanza di 80 anni, la Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi", in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, ha voluto ricordare quell’evento questa mattina nella sede della Fondazione, a Roma.
Introdotto dal presidente Vittorio Roidi, Enrico Serventi Longhi, autore di una ricerca negli archivi della Fondazione sulle epurazioni della categoria, ha ripercorso la vicenda e raccontato alcune delle storie personali e professionali di questi giornalisti. A Massimo Finzi, assessore alla Memoria della Comunità Ebraica di Roma, e Silvia Haia Antonucci, responsabile dell'Archivio storico della Comunità, il compito di commentare quello che accadde prima della seconda guerra mondiale e quanto sta accadendo oggi, con gli episodi di intolleranza che si stanno verificando in Italia nelle ultime settimane. In chiusura, la presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio, Paola Spadari, ha illustrato l'iniziativa adottata dal Consiglio regionale, di reiscrivere simbolicamente quei colleghi nell’albo dei giornalisti.