Sfogliare la storia. Il passato dei giornali italiani


Il 22 gennaio si è svolto a Milano nella sede di Palazzo Morando il convegno di studi sul tema “Sfogliare la storia. Il passato dei giornali italiani”, che attraverso il confronto tra storici e giornalisti ha voluto affrontare il rapporto tra storia e giornalismo, un rapporto che non è mai stato facile e che oggi si è ulteriormente complicato grazie al crescente utilizzo della storia nei mass media come intrattenimento o spiegazione del tempo presente. Il convegno, organizzato dalla SSISCO, la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, e dalla Fondazione per il Giornalismo Paolo Murialdi, è stato aperto dai saluti del rettore dell’Università di Milano Bicocca (Maria Cristina Messa), del presidente della SSISCO (Fulvio Cammarano), del direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Milano (Antonino De Francesco) e del presidente della Fondazione Murialdi (Daniele Cerrato). I lavori sono stati, poi, introdotti da una relazione del professor Dario Biocca sul tema “Il passato che passa nella comunicazione contemporanea”, cui sono seguite tre sessioni di lavoro affidate alle relazioni di storici e concluse ciascuna da un giornalista in qualità di discussant.
La prima sessione affidata a Paolo Zanini (La storia come chiave di lettura della contemporaneità?), Maria Pia Casalena (Sentito dire, scoop e rassicurazioni: le interpretazioni storiografiche sulle pagine dei giornali) e di Paolo Barcella (Stampa locale e storia, tra localismi e regionalismi) è stata chiusa da Antonio Carioti del Corriere della Sera.
La seconda sessione affidata a Giulia Bassi e Mireno Barrettini (Quanta storia passa? La ricezione dei contenuti storiografici da parte dei lettori) e a Emanuele Edallo e Luigi Vergallo (Storici di professione e scrittori di storia in redazione) è stata chiusa da Davide Brullo de Il Giornale.
La terza sessione affidata a Enrico Serventi Longhi (Uso e valorizzazione delle fonti archivistiche nella comunicazione giornalistica) e a Simona Berhe (La storia in televisione, film e fiction storici commentati dai giornalisti) è stata chiusa da Giuseppe Giannotti direttore di Rai Storia. Le conclusioni del convegno sono state affidate ad una tavola rotonda coordinata dal Segretario della Fondazione Murialdi, Giancarlo Tartaglia, alla quale hanno partecipato Dario Biocca, Giuseppe Giannotti, Fulvio Cammarano, Barbara Bracco, che è stata l’organizzatrice e l’animatrice del convegno, e Ferruccio De Bortoli.

Inaugurata a Roma la sede della Fondazione sul giornalismo 'Paolo Murialdi'


“È stata inaugurata a Roma la sede della Fondazione sul giornalismo dedicata a Paolo Murialdi, giornalista, sindacalista, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana dal 1974 al 1981, storico del giornalismo.
Dopo i saluti e i ringraziamenti di Daniele Cerrato, presidente di turno della Fondazione, l’inaugurazione è stata l’occasione per una lectio magistralis del senatore Sergio Zavoli, che ha ripercorso attraverso la sua esperienza professionale la storia del giornalismo italiano e ricordato Paolo Murialdi, «figura emblematica, non retorica, non mitologica che non verrà dimenticata da nessuno di noi», ha detto.
«Attraverso questa Fondazione – ha proseguito – il giornalismo sta recuperando quella che per Murialdi è stata quasi un’ossessione: ridare dignità non ai singoli giornalisti, ma ad una professione. Questa Fondazione si pone l’obiettivo di recuperare il vissuto di una categoria. Un ruolo che deve appartenere anche alla scuola». Zavoli ha poi rivolto un pensiero ai giovani di oggi, giornalisti e non, rilevando come «la mia generazione non ha fatto nulla per loro per un lunghissimo tempo che si sta sciogliendo appena adesso» e lanciano la proposta di istituire un’ora di lezione a settimana di una nuova materia: il pensiero, dedicata all’ascolto dei pensiero degli studenti.
«Non si esce mai indenni dall’aver parlato con un’altra persona», ha concluso prima di leggere un messaggio dedicato alla memoria di Paolo Murialdi che verrà anch’esso conservato tra i documenti depositati in Fondazione”. 

La Fondazione


La Fondazione sul Giornalismo “Paolo Murialdi” è stata costituita dai quattro organismi della categoria giornalistica (Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani.) con lo scopo di raccogliere e mettere a disposizione degli studiosi e dei ricercatori tutta la documentazione sulla vita e sulla storia del giornalismo italiano.
Alla Fondazione Murialdi sarà conferita la documentazione proveniente dagli enti costitutivi e da donazioni di altri enti e soggetti privati.
L’attività della Fondazione è volta anche alla promozione e alla pubblicazione degli studi sul giornalismo, all’organizzazione di convegni e dibattiti e all’istituzione di borse di studio e di ricerca.

La Fondazione è intitolata a Paolo Murialdi che è stato giornalista, sindacalista della categoria e storico del giornalismo.
Praticante a «Il Secolo XIX», Paolo Murialdi, è stato redattore del «Corriere della Sera» e capo redattore de «il Giorno». Eletto Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana nel 1974, ha rivestito tale incarico per i successivi sette anni, dedicando alla storia del giornalismo la parte più rilevante della sua attività intellettuale: nel 1973 è uscito per Laterza la prima edizione di La stampa italiana del dopoguerra, 1943-1972, più volte ripubblicato.
Nel 1976 ha fondato la rivista «Problemi dell’informazione».

Giornata mondiale per la libertà di stampa: intervento del Presidente della Fondazione, Daniele Cerrato

In memoria dei colleghi uccisi.
 

Il Presidente della Fondazione, Daniele Cerrato, intervenendo nella giornata mondiale per la libertà di stampa ha lanciato la seguente proposta di lavoro per la Fondazione Murialdi: “Vorrei che sul tema della memoria dei colleghi uccisi da mafie e terrorismo la Fondazione Murialdi...

Leggi tutto

Paolo Murialdi, storico da giornalista (1973 -2006)
Ombretta Freschi

Il potere e i giornali. La stampa italiana del dopoguerra.
La storia dei media in Italia ha avuto una nascita recente. Prese corpo all'inizio degli anni Settanta'. L'avvio, in senso stretto, fu precedente.
Nel 1962 uscì "La Stampa" di Torino e la politica interna italiana (1867-1903), per la Collana Storica del Risorgimento e dell'Unità d'Italia diretta...

Leggi tutto

Giancarlo Tartaglia risponde alle domande di Ombretta Freschi su Paolo Murialdi  

Tartaglia:
 

Ho conosciuto Paolo Murialdi nel settembre del 1974 a Rimini in occasione del XIV congresso nazionale della Stampa Italiana. Murialdi era andato in pensione da poco tempo. Era stato un ottimo capo redattore de Il Giorno e proprio per il suo recente passato professionale e per il suo status di giornalista ...

Leggi tutto